Lisa Del Nero

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Avviamento alla bibliografia : materiali di studio e di lavoro / Marco Santoro, Antonella Orlandi

Dare un giudizio su questo testo è davvero complesso per me, avendo studiato con gli autori. Senza porre in dubbio la loro bravura e professionalità, c'è da dire senza riserve che il manuale è davvero articolato in modo complesso per studenti che si avviano alla conoscenza della materia. La parte iniziale è essenzialmente storica e concentrata sugli autori e viene fatto un quadro non troppo dettagliato e chiaro della situzione. Nella seconda parte invece troviamo sempre gli autori,ma nel dettaglio il loro pensiero teorico-filosofico. Personalmente l'ho trovato di non facile lettura e non troppo immediata comprensione. Lo consiglio in particolare ha chi ha già avuto un approccio con la bibliografia, per chi ha da prendere ancora dimestichezza direi di optare per altri testi senza dubbio più agevoli. Troppo didascalicco e accademico, non adatta a chi non conosce per niente la materia in esame.

Metodi e fonti per la valutazione sistematica dei documenti / Kenneth Whittaker ; edizione italiana a cura di Patrizia Lucchini e Rossana Morriello

Patrizia Lucchini e Rossana Morriello, si sono occupate di tradurre e riadattare questo lavoro di Whittaker, portando avanti un progetto sostenuto dal Dipartimento di storia e culture del testo e del documento dell'Università degli studi della Tuscia e dalla Provincia di Ferrara. Finalmente il pubblico dei bibliotecari italiani (e degli studiosi di settore) ha potuto disporre di questo prezioso manuale. Il testo è senza dubbio un indispensabile strumento di studio e di lavoro per l'analisi dei documenti e la valutazione delle raccolte. Chi si avvicina al manuale, noterà con quanta attenzione le curatrici dell'edizione italiana hanno scelto di apportare alcune significative modifiche al testo. Le modifiche e le revisioni apportate sono essenzialmente un adattamento alle citazioni e riferimenti del mondo anglosassone proposte da Whittaker. Non solo, ad esempio il capitolo ottavo, in cui si parlava dell’analisi dei documenti non librari, è stato totalmente integrato e rivisto, con significative aggiunte per quanto riguarda la documentazione elettronica e digitale (assente all’epoca della prima uscita anglosassone del libro). Gli intenti del testo sono ben chiari grazie a prefazione : nella prefazione dell’edizione italiana si legge chiaramente l’intento di voler riadattare al nostro paese un così prezioso contributo anglosassone; nella prefazione originale l’autore spiega perfettamente come sono strutturati i capitoli e l’intento del testo stesso. Whittaker precisa l’importanza e l’efficacia del suo metodo, sia per la scelta e la valutazione dei documenti, sia per le operazioni di revisione e recensione.
 
Le tipologie di analisi proposte si differenziano per finalità: recensione e/o acquisto per l'inserimento nelle collezioni di una biblioteca. Nel primo caso si adotterà il metodo dell'analisi completa, nel secondo l'"abile scrematura" e/o lo "sguardo esperto" . Il processo valutativo viene descritto passaggio per passaggio: dall’analisi dell’oggetto (copertina, frontespizio, verso del frontespizio etc.) a quella dei contenuti ( le dodici fasi dell’analisi dei contenuti: obiettivi; strategia; lettura preliminare; criteri; analisi; correlazione; pubblicazioni confrontabili; conclusioni personali; ottenere opinioni aggiuntive; ottenere informazioni supplementari; risultati finali; applicare i risultati). Ai criteri standard per la valutazione dei documenti, nel caso della revisione sistematica delle collezioni, se ne affiancano alcuni altri: l'uso, la condizione fisica, la disponibilità in biblioteca e sul mercato e la presenza in linee guida pubblicate o adottate da un sistema bibliotecario. Whittaker ci offre nel capitolo due una visione completa di quella che è l’analisi di base di un libro, partendo dal linguaggio del libro in base al genere trattato per finire con l’analisi fisica del libro.
 
Il metodo sistematico proposto dall’autore (conosciuto anche come “griglia”) può essere applicabile a differenti tipi di libri o documenti, è un metodo principalmente indirizzato a studenti, ma può essere anche utilizzato come guida da chi già lavora nel settore. Questo manuale è scritto in maniera fluente e in chiave davvero accessibile per chi sia approccia per la prima volta a questo argomento sia per ragioni accademiche, sia per pura curiosità. Anche il formato e le scelte tipografiche sembrano essere adeguate. L’unica difficoltà riscontrata è la reperibilità: sia in biblioteca ,sia per quanto riguarda l’acquisto, trovare questo libro non è poi così facile.

Manuale di bibliografia : redazione e uso dei repertori bibliografici / Rino Pensato ; appendici e bibliografia in collaborazione con Franco Pasti

Questo manuale nasce dalla revisione e aggiornamento del Corso di bibliografia, uscito nel 1987. Dopo circa quindici anni l’autore ha sentito l’esigenza di una revisione e un riassetto del testo e dei contenuti. Tra le prime modifiche che notiamo ad un primo sguardo ci sono il titolo e il sottotitolo, i quali indicano chiaramente gli intenti del manuale, che si presenta chiaramente come una guida ai repertori bibliografici e alla loro redazione e consultazione. Troviamo modifiche anche strutturali, con un riassetto dei capito e un significativo ampliamento delle appendici, nonché un utilizzo rinnovato della bibliografia, stavolta non solo mera consuetudine,ma vero e proprio invito all’approfondimento. Particolare attenzione merita la trattazione dei problemi relativi ad Internet e alle nuove tecnologie, questa parte è del tutto nuova rispetto al vecchio manuale, e risponde perfettamente alle nuove e sempre più forti necessità di integrazione e aggiornamento delle tematiche relative al mondo digitale e al Web, che sono in costante crescita. Soprattutto in tema di libri, editoria, documenti e bibliografia. Il testo è chiaramente rivolto ad un pubblico di studenti, non come guida alla stesura di una tesi, ma come vero e proprio prontuario per chi si approccia all’universo bibliografico sia per lavoro, studio o ricerca. L'attività didattica e di ricerca, a cui l'autore si è dedicato per alcuni anni all'Università di Udine e di Pisa e successivamente presso l'Ateneo bolognese, si riflette sui contenuti del testo, guidando il lettore nella compilazione e nell’uso dei repertori bibliografici e mostrando loro i criteri per la redazione dei repertori. Il libro tratta i vari argomenti inerenti la storia della bibliografia, delle tecniche di ricerca, di descrizione bibliografica, di catalogazione, di classificazione, di indicizzazione, di tecniche tipografiche ed editoriali, di risorse elettroniche e di Internet. Sintetizzando troviamo in questo lavoro la bibliografia osservata sotto vari aspetti: quello teorico (ossia i fondamenti culturali della disciplina) ; quello metodologico (ossia la tecnica di compilazione di un repertorio) e non ultimi i criteri di ricerca,valutazione e utilizzo delle fonti bibliografiche (convenzionale ed elettroniche). Confrontandolo rapidamente con il vecchio Corso di bibliografia, ho notato delle sostanziali modifiche rispetto alla parte torico-storia della disciplina, imputabili ai continui progressi delle riflessioni sulla bibliografia testuale e l'esplosione delle bibliografia come sociologia dei testi. L’autore ha così dedicato un intero capitolo a quelli che sono stati gli apporti scientifici italiani più importanti alla riflessione teorica e metodologica sul lemma "bibliografia". Nel primo capitolo si parla della duplice natura della bibliografia: quella analitica, che ha per oggetto il libro come manufatto, e quella sistematica (o enumerativa), che detta i principi per la compilazione di un repertorio bibliografico. Rispetto però alla prima edizione, questa parte si amplia e si arricchisce con un paragrafo, intitolato Bibliografia e Internet, nel quale si affronta il problema della convivenza dei “vecchi strumenti bibliografici” con lo sconfinato archivio virtuale che è Internet. Tra le appendici, la novità è rappresentata da una serie di simulazioni di ricerche bibliografiche (e di repertori bibliografici), di varia natura e di diversi livelli, desunte dalla pratica effettiva di importanti biblioteche con differenti caratteristiche, finalità e utenti.
Trovo questo manuale improntato in maniera ottima per il percorso di studio di chi intende intraprendere questo lavoro, in particolare per i numerosi esempi forniti nel testo sotto forma di tavole. La lettura non risulta particolarmente impegnativa e non presenta difficoltà di comprensione. Il linguaggio adottato dall’autore rispecchia chiaramente gli intenti espressi dall’Autore. La prefazione e l’introduzione al testo, sono chiare e precise, indirizzando la lettura in maniera ordinata e organica. L’indice posto all’inizio inoltre, consente di muoversi in modo agevole fra le pagine del manuale, proponendo titoli immediati e capitoli ben definiti. La reperibilità del testo è ottima sia in ambito bibliotecario che librario.

Prima lezione di paleografia / Armando Petrucci

Manuale di paleografia per un approccio iniziale alla materia,
il linguaggio semplice e scorrevole consente a tutti di capire e comprendere
il mondo della paleografia. Petrucci è un vero maestro il migliore forse
che avevamo in questo ambito. Consiglio questo libro
a tutti gli studenti che si avvicinano per la prima volta all'argomento e ai curiosi
in generale, che non troveranno un tedioso manuale,
ma una piacevole lettura che potrebbe far scoprire qualcosa di nuovo.

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