Luana Spinetti

Biografia

Articolista (saggista) e disegnatrice freelance dai molteplici interessi, che spaziano dall'arte alle scienze.

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R: Gender queer - un memoir di Maia Kokabe

Un viaggio meraviglioso alla scoperta e accettazione di sé. Con tutta la complessità che l'essere persona non binaria comporta. Ne consiglio vivamente la lettura a chiunque stia cercando di capire se stess*, soprattutto se già ci si riconosce nella comunità Arcobaleno (come nel mio caso).
AVVERTENZA: l'editore NON ha segnalato scene/disegni "triggering", ossia che possono turbare o disturbare, perciò lo farò io; Maia Kobabe non ha risparmiato i lettori dal disegno di sangue, mestruale e non, secrezioni corporee varie e scene che riguardano la componente fisica della sessualità. Se una o più di queste cose vi causano turbamento, NON leggete il libro o quantomento aspettate prima di sentirvi pront*.

La neve finché cade - Simona Baldelli

È evenienza piuttosto rara che io non finisca un libro, peraltro senza arrivare neppure a metà, ma in questo caso ne avevo fin sopra lo stomaco e non ce l'ho fatta ad andare avanti. Il fatto che ricordi in maniera ancora piuttosto vivida gli anni dell'adolescenza non ha aiutato.
Innanzitutto, qui abbiamo una protagonista di 15 anni, Lisa, che, per mantenere un corpo il più infantile possibile, sceglie di auto-infliggersi una restrizione alimentare ai limiti dell'anoressia, senza peraltro che ci siano adulti nella narrazione a cercare di fermarne l'andamento (a parte un accenno alla preoccupazione dei genitori, ma lasciata lì). Poi, va bene l'attenzione all'ecologia, ma qui ogni tre righe ci sono allarmismi angoscianti che sembrano riflettere più l'estremismo ecologista che l'ecologismo vero e proprio. Già a pag. 17 leggiamo: "La maggior parte degli studenti, fra cui Lisa, seguiva un'alimentazione vegetariana e si preoccupava dell'impatto sull'ambiente e la salute che avevano gli allevamenti intensivi e il consumo scriteriato di carne." In qualunque testo di biologia si legge che l'uomo è animale onnivoro, che ha bisogno di fare un'alimentazione prevalentemente di tipo vegetale, ma accompagnata regolarmente da latticini, pesce, carne. Non c'è nulla di "scriteriato" nel mangiar carne e pesce 2-3 volte la settimana, semmai è la norma per l'animale uomo dal punto di vista biologico (guardate alla cosiddetta piramide alimentare). Né la carne o il pesce debbano provenire necessariamente da "allevamenti intensivi" (di biologici ce ne sono a bizzeffe, soprattutto in Italia). Più avanti si parla poi di specie estinte, ma con un allarmismo e un'angoscia che onestamente NON ci servono, né a vivere bene (soprattutto gli adolescenti) né a lavorare per rimettere a posto il clima, processo che comunque richiederà tempo e impegno su più fronti, altro che la bottiglietta di plastica.
Sinceramente non mi va di portare avanti altri esempi, perché tanto il libro ne è pieno. Ogni pagina è intrisa di estremismo e allarmismo.
NON ne consiglio la lettura a un/' adolescente che non abbia già sviluppato un certo spirito critico e un'attenzione a non farsi manipolare emotivamente dalle storie.

Sei donne che hanno cambiato il mondo - Gabriella Greison

Bellissima e coinvolgente raccolta di biografie concise e vissute (perché la Greison mette del suo, le sue emozioni, in ogni racconto) di alcune tra le più grandi fisiche della storia, da Ipazia a Mileva Maric (prima moglie di Albert Einstein).

Peccato per la gran quantità di refusi lungo tutto il libro, e l'inserimento di commenti personali o richiami alla musica che, per quanto originali, spesso hanno avuto su di me l'effetto di spezzare il ritmo narrativo in modo piuttosto brusco, che mi ha reso la lettura più lenta dopo e non mi ha permesso, forse, di godere appieno di quei commenti (soprattutto i richiami ai testi musicali non tradotti - non comprendo il francese!).

In ogni caso, consiglio la lettura di questo saggio a tutti coloro (uomini e donne e altri generi) interessati ad un primo approccio con la storia femminile della fisica e della matematica.

Boy meets boy - David Levithan

Onestamente, non mi è piaciuto per niente.

La scrittura è a tratti scorrevole e ben costruita, a tratti sembra scritta da un tredicenne. Non ho apprezzato la continua definizione/categorizzazione dei personaggi per il loro essere gay, etero, vegetariani, onnivori, ecc. L'identità o l'ideologia di appartenenza non fa la persona e questa continua ostentazione di etichette mi ha un po' infastidita. Per il resto, mi sembra che Levithan abbia inserito troppi personaggi in un libro così breve; alla fine avevo una gran confusione in testa.

Bello e profondo il personaggio di Tony, forse il più interessante e meglio costruito di tutto il romanzo.

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