La dogana del vento
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Libri Moderni

Quilici, Folco

La dogana del vento

Abstract: Seconda guerra mondiale. Guido è un quindicenne sfollato dalla città che, nel tempo confuso e tragico della guerra, trova un legame intenso nell'amicizia con Pjotr, un militare cosacco di poco più grande di lui. Nell'estate del 1944, infatti, ventimila cosacchi, popolazione nomade e fiera, fedeli allo zar e alleati dei nazisti, si sono stanziati nel Nord Italia. Dopo che, con la Liberazione, le truppe cosacche sono fuggite, Guido cerca con ogni mezzo di conoscere la sorte di Pjotr e si convince che l'amico è stato ucciso da un gruppo di banditi jugoslavi. Diventato adulto, il protagonista fa la conoscenza di una donna che ha avuto un figlio da un cosacco in fuga... e quel ragazzo sembra essere proprio il suo amico Pjotr. Mettendo la sua sapienza nel raccontare grandi avventure al servizio di una storia profondamente commovente, Quilici parte da vicende storiche e autobiografiche per regalarci un grande romanzo d'amicizia e d'amore.


Titolo e contributi: La dogana del vento : romanzo / Folco Quilici

Pubblicazione: Milano : Mondadori, 2011

Descrizione fisica: 194 p. ; 23 cm

Serie: Omnibus

ISBN: 9788804608684

Data:2011

Lingua: Italiano (lingua del testo, colonna sonora, ecc.)

Paese: Italia

Serie: Omnibus

Nomi: (Autore) (Autore)

Classi: 853.914 Narrativa italiana, 1945-1999 (21)

Luoghi: Milano (IT)

Dati generali (100)
  • Tipo di data: monografia edita in un solo anno
  • Data di pubblicazione: 2011

Sono presenti 3 copie, di cui 0 in prestito.

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Il cosacco Piotr è una delle figure più toccanti di Quilici. Premessa: in una villa prealpina il quindicenne Guido vive gli avvenimenti del 1945. Gli alleati avanzano dal sud. Al cancello della villa si presenta Piotr, quasi coetaneo di Guido. In quei giorni tumultuosi, nell'Italia del nord agiscono 20000 cosacchi accorsi al fianco dei tedeschi per il loro tenace antibolscevismo. Al termine del conflitto furono rimpatriati e in gran parte fucilati per alto tradimento. Anche Piotr, che non è come gli altri armati, svanisce, dopo aver animato un rapporto di intensa e gentile amicizia con Guido. Qui Quilici ha una trovata efficace. si parla di un giovane calciatore che la stampa definisce "figlio del cosacco". Guido rintraccia Erminia, nota per aver avuto un figlio da un soldato russo. I conti tornano. Il romanzo raggiunge il punto più alto quando guido, con Erminia, ridà vita al fantasma dell'amico perduto.

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