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Tony Pagoda e i suoi amici
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Sorrentino, Paolo <1970- >

Tony Pagoda e i suoi amici

Milano : Feltrinelli, 2012

Abstract: Il mondo di Tony Pagoda è grande, non si lascia contenere da un solo libro. E così eccolo di nuovo, presentato dall'ex cognato Ughetto De Nardis. Ughetto parla di nuove esperienze che a lui non sono piaciute per niente. Noi possiamo, con Pagoda, parlare di vecchi e nuovi amici, di tutti gli incontri che Tony ha continuato ad avere nel mondo che più gli piace, quello compreso fra lo spettacolo di chi fa spettacolo e lo spettacolo delle vite pubbliche. Fabietto e Carmen Russo, il mago Silvan e Tonino Paziente, Maurizio Costanzo e Jacqueline O'Rourke. Ogni occasione è buona per far mostra di una copiosa morale dell'assurdo che è diventata cifra stilistica, segno inconfondibile. Tony Pagoda non teme la risata, non teme la lacrima, non teme la sprezzatura, o lo sfottò. Con lui ci facciamo portare dentro un'umanità che mai avremmo visto così, con cui mai avremmo pensato di compatire. Ma questa volta è come se la voce di Tony raddoppiasse in quella del suo creatore, che infatti sentiamo arrivare, più si avvicina il congedo, ad aprirsi un varco, a lasciare un'impronta. Interprete del nostro tempo, Tony Pagoda è pur sempre il protagonista, lui e le sue tirate, come Falstaff: L'umanità, dunque, è miserabile. Non si discute su questo. Eppure, non è stato inventato ancora niente di meglio. Perché, quando si palpita, si palpita. Tutte le emozioni della vita non hanno senso. Si addizionano tra loro, incongrue, per accumulo. Compongono la vita, come una lista della spesa. E questo, infine, è il senso.

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Claudio Gatti
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Ex cantante confidenziale, ex gran pippatore, ex sciupafemmine, ex sciupatutto, Tony Pagoda vaga tra amici, amici di amici e icone TV anni 80. Finto cinico, grande prendiperculo, Pagoda è un contemplativo con una forte vena nostalgica per le cose belle (l'aria, la giovinezza, le risate tra amici) ma qui la nostalgia non è tanto un sentimento deprimente quanto piuttosto un sentire costruttivo e sano, da coltivare ad arte.
Rispetto ad "Hanno tutti ragione", questo è un Pagoda mansueto, più lapidario e sentimentale ma ugualmente tonico e sorprendente. Leggetelo.
Grandi sono: lo scherzo di mamma, con Fabietto in Corea, Silvan a villa Panphili e un giorno al Napoli Calcio.

Genere : cartoline sentimentali
Giudizio : 4 pallini (su cinque)

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