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La neve finché cade
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Baldelli, Simona

La neve finché cade

Firenze ; Milano : Giunti, 2021

Abstract: Lisa ha quindici anni ed è lontana da Roma e dai suoi genitori per frequentare una scuola in Svizzera dove è costretta a fare la conoscenza di nuovi amici e professori. Lisa è insicura, non si sente all'altezza delle aspettative e ogni novità la getta nello sconforto, ma ha a cuore un tema fondamentale per la sua generazione: la difesa dell'ambiente. Una serie di sparizioni e fatti insoliti la porteranno alla ricerca della verità: insieme a Colm O' Keeffe, uno studente irlandese di un paio di anni più grande, Lisa riuscirà a venire a capo di un enorme intrigo, scoprendo che qualcuno di molto potente, legato alle lobby del petrolio, non vuole che si sperimentino fonti di energia pulita. Un giallo ecologista che racconta le lotte di una nuova generazione di adolescenti.

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È evenienza piuttosto rara che io non finisca un libro, peraltro senza arrivare neppure a metà, ma in questo caso ne avevo fin sopra lo stomaco e non ce l'ho fatta ad andare avanti. Il fatto che ricordi in maniera ancora piuttosto vivida gli anni dell'adolescenza non ha aiutato.
Innanzitutto, qui abbiamo una protagonista di 15 anni, Lisa, che, per mantenere un corpo il più infantile possibile, sceglie di auto-infliggersi una restrizione alimentare ai limiti dell'anoressia, senza peraltro che ci siano adulti nella narrazione a cercare di fermarne l'andamento (a parte un accenno alla preoccupazione dei genitori, ma lasciata lì). Poi, va bene l'attenzione all'ecologia, ma qui ogni tre righe ci sono allarmismi angoscianti che sembrano riflettere più l'estremismo ecologista che l'ecologismo vero e proprio. Già a pag. 17 leggiamo: "La maggior parte degli studenti, fra cui Lisa, seguiva un'alimentazione vegetariana e si preoccupava dell'impatto sull'ambiente e la salute che avevano gli allevamenti intensivi e il consumo scriteriato di carne." In qualunque testo di biologia si legge che l'uomo è animale onnivoro, che ha bisogno di fare un'alimentazione prevalentemente di tipo vegetale, ma accompagnata regolarmente da latticini, pesce, carne. Non c'è nulla di "scriteriato" nel mangiar carne e pesce 2-3 volte la settimana, semmai è la norma per l'animale uomo dal punto di vista biologico (guardate alla cosiddetta piramide alimentare). Né la carne o il pesce debbano provenire necessariamente da "allevamenti intensivi" (di biologici ce ne sono a bizzeffe, soprattutto in Italia). Più avanti si parla poi di specie estinte, ma con un allarmismo e un'angoscia che onestamente NON ci servono, né a vivere bene (soprattutto gli adolescenti) né a lavorare per rimettere a posto il clima, processo che comunque richiederà tempo e impegno su più fronti, altro che la bottiglietta di plastica.
Sinceramente non mi va di portare avanti altri esempi, perché tanto il libro ne è pieno. Ogni pagina è intrisa di estremismo e allarmismo.
NON ne consiglio la lettura a un/' adolescente che non abbia già sviluppato un certo spirito critico e un'attenzione a non farsi manipolare emotivamente dalle storie.

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