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Gli ultimi messaggi del Forum

Il cammino dell'arco - Paulo Coelho

Tetsuya è il miglior arciere del paese, ma si è ritirato a vivere come un umile falegname in una valle remota. Un giorno, un altro arciere venuto da lontano lo rintraccia e si presenta a lui per confrontarsi col migliore di tutti. Tetsuya raccoglie la sfida, in cui dimostra allo straniero che non basta l'abilità tecnica per avere successo, con l'arco e nella vita. Un giovane del villaggio ha assistito al confronto, e implora Tetsuya di insegnargli il cammino dell'arco di cui ha tanto sentito parlare.
Il maestro cede all'entusiasmo del giovane e decide di rivelargli i suoi segreti, che non faranno di lui soltanto un bravo arciere, ma soprattutto un grande uomo.

Io. Ediz. illustrata

Un breve ma vivo racconto, che nell'espressività delle sagome e nell'essenza delle parole, raccoglie la saltellante armonia che avvolge la gioiosa (e a tratti felpata!) scoperta di quel che per ciascun di noi è Famiglia.
Un'opera concettuale che, insieme alla profondità de "il tempo" (2011) e al dolce incontro dedicato a chi vede a chi non vede ne "Il libro nero dei colori" (2022), si rivela come una tenue carezza al proprio passato, presente e... chissà, anche futuro!

Penelope - Sabina Colloredo

«In onore delle anatre che ti hanno salvato,» le comunicò Elena, piombando sul letto. «tuo padre Icario ha deciso di cambiarti nome! Da oggi in poi non ti chiamerai più Arnea, ma Penelope, "l'anatraccola"».
Una lieta lettura di (ri-)scoperta di una figura mitologica quale oggi noi conosciamo preponderantemente con il nome di Penelope e come colei che ha intessuto nel tempo l'eco dell'omonimo stratagemma, ma che, di lei, velata ne è alle volte la sua stessa profonda vita.
Sabina Colloredo, con "Penelope, vita di una regina", ha cercato (e ne riesce oltre ogni orizzonte) di esprimere le emozioni di una donna, sin dall'infanzia regina nell'animo, che nulla hanno da invidiare alle vicissitudini del suo futuro marito Odisseo: perché anch'ella ha combattuto una guerra, di sanguinante attesa per via di uno smisurato ego umano di bellicosità, d'incommensurabile coraggio per travolgere con pacifico atto le riprovevoli invasioni di un'effimera società, dedita ad inibire la speranza e ad estirpare quel che è sacro.
Ad accompagnare la mano del testo, si avvicendano in questo minuto libro da narrare od ascoltare a tutte le età, le incantevoli illustrazioni di Cristiano Lissoni, la cui veduta, sembra portata da un soffio di Eolo proveniente proprio dalla greca Itaca.

Ole Kirk Kristiansen - Sergio Rossi

Un tenero tuffo nella vita di Ole Kirk Kristiansen (7 aprile 1891 - 11 marzo 1958), che Sergio Rossi sceglie di raccontare in prima persona, come se "l'inventore dei Lego" stesse narrando sé stesso alla platea della Storia.
Una vita costellata di privazioni, di abissi interiori dettati dallo scontro con fiamme avviluppatesi a ciò che era Casa, con morse di dolore dettate da quel che l'umanità avrebbe ricordato come "Grande depressione", con fulminanti fratture che solo un lutto può condurre alla radice dell'anima e con l'oscurante occupazione della Danimarca iniziata il 9 aprile 1940 da parte della Germania nazista.
Ma nell'ombra, evocativa nei disegni di Giuseppe Ferrario, silenziosamente, rifiorisce la luce!
Incontri inattesi e sorprendenti scoperte avrebbero abbracciato la famiglia di Ole Kirk nell'immediato dopoguerra, rivelando l'universo dei mattoncini pensati e realizzati da Hilary Fisher Page (20 agosto 1904 - 24 giugno 1957, fondatore nel 1932 della Kiddicraft) nonché ponendo le basi del primo incastro che avrebbe accompagnato la variopinta vita dei LEGO, il cui futuro continua a viaggiare attraverso la frase danese "LEg GOdt": "Giocare bene".

Oceano mare - Alessandro Baricco

Un canto che è folgorante poesia, inaudita tragedia, travolgente passione, indicibile orrore.
Chi non è stato, è o sarà la piccola Elisewin, padre Pluche, madame Deverià, l'etereo Plasson, il professor Bartleboom, il fuggevole Savigny o l'annientato Adams?
Attraversando questo "Oceano mare" di carta, è come se, all'insaputa del nostro sussurrato "io", un mosaico d'umanità riecheggiasse in ciascun di noi. È nell'essere alle volte eternamente dimentichi del suo ascolto, che questo sogno mutato in realtà, manifesta la sua ingannevole e fluttuante volontà di una disperata e reiterata ricerca di ciò che si vuol definire come "perfezione" ed "imperfezione", di quel che è ritenuto giusto o condannato come sbagliato: una tela bianca, su cui si condensano gli invisibili turbini di anime d'ogni Tempo e su cui silenziosamente si riversano gli occhi di un Altrove, incorniciati da finestre e porte di un sospeso luogo chiamato Almayer.
Una disgraziata bellezza, che ha richiamato alla mia memoria "La tela animata" (2011), affascinante lascito scritto e diretto da Jean-François Laguionie.

L' amante del vulcano - Susan Sontag

Pubblicato nel 1992, ritorna il romanzo che Susan Sontag ambienta nella Napoli dell’Illuminismo e dei Borboni, che finisce nella Rivoluzione Partenopea del 1799. Un ambasciatore inglese che sente il fascino arcaico del Vulcano, la prima, rassegnata, moglie; la seconda, Emma, che invece dalla vita vorrebbe fare un boccone e l’ammiraglio Horatio Nelson. Affresco di storia e dentro la testa e le idee della scrittrice.

Saper scegliere - Kierkegaard

Una lettura che sento di definire per me complessa, forse nel suo essere stata intimamente percorsa in un momento della vita in cui tempesta e tristezza hanno rappresentato lo scafo e le vele dell'oceano interiore... forse perché i passati sentieri di studio non mi hanno mai avvicinato al quieto respiro che la filosofia soffia dal profondo dello Spirito... ma forse anche consciamente scelta per iniziare a scuotere quelle fondamenta d'argilla, proprie di quel corpo immerso, erroneamente immaginato infinito, ma temporaneo vagabondo nel suo essere all'unisono ombra e luce.

L'amata - François Schuiten

Un indimenticabile incontro tra passato/presente/futuro, tra ricordo/incertezze/nostalgie di un futuro che fu, che mi hanno inaspettatamente e inesorabilmente legato alla matita e ai dialoghi di François Schuiten.
In fervida attesa di poter ammirare di persona la 12.004 al Train World di Bruxelles, consiglio vivamentissimamente!

Quando Mussolini non era il duce - Emilio Gentile

Socialista, individualista e per niente rivoluzionario: è difficile scorgere in questo ritratto Benito Mussolini, eppure, prima del 1919, il dittatore fascista era esattamente così. Lo storico Emilio Gentile racconta il duce prima della fondazione dei Fasci di combattimento, attraverso una ricostruzione che mette in guardia sull'imponderabilità della storia e su come anche un isolato "avventuriero" possa trasformare profondamente le sorti di un intero Paese.

R: Gender queer - un memoir di Maia Kokabe

Un viaggio meraviglioso alla scoperta e accettazione di sé. Con tutta la complessità che l'essere persona non binaria comporta. Ne consiglio vivamente la lettura a chiunque stia cercando di capire se stess*, soprattutto se già ci si riconosce nella comunità Arcobaleno (come nel mio caso).
AVVERTENZA: l'editore NON ha segnalato scene/disegni "triggering", ossia che possono turbare o disturbare, perciò lo farò io; Maia Kobabe non ha risparmiato i lettori dal disegno di sangue, mestruale e non, secrezioni corporee varie e scene che riguardano la componente fisica della sessualità. Se una o più di queste cose vi causano turbamento, NON leggete il libro o quantomento aspettate prima di sentirvi pront*.

La neve finché cade - Simona Baldelli

È evenienza piuttosto rara che io non finisca un libro, peraltro senza arrivare neppure a metà, ma in questo caso ne avevo fin sopra lo stomaco e non ce l'ho fatta ad andare avanti. Il fatto che ricordi in maniera ancora piuttosto vivida gli anni dell'adolescenza non ha aiutato.
Innanzitutto, qui abbiamo una protagonista di 15 anni, Lisa, che, per mantenere un corpo il più infantile possibile, sceglie di auto-infliggersi una restrizione alimentare ai limiti dell'anoressia, senza peraltro che ci siano adulti nella narrazione a cercare di fermarne l'andamento (a parte un accenno alla preoccupazione dei genitori, ma lasciata lì). Poi, va bene l'attenzione all'ecologia, ma qui ogni tre righe ci sono allarmismi angoscianti che sembrano riflettere più l'estremismo ecologista che l'ecologismo vero e proprio. Già a pag. 17 leggiamo: "La maggior parte degli studenti, fra cui Lisa, seguiva un'alimentazione vegetariana e si preoccupava dell'impatto sull'ambiente e la salute che avevano gli allevamenti intensivi e il consumo scriteriato di carne." In qualunque testo di biologia si legge che l'uomo è animale onnivoro, che ha bisogno di fare un'alimentazione prevalentemente di tipo vegetale, ma accompagnata regolarmente da latticini, pesce, carne. Non c'è nulla di "scriteriato" nel mangiar carne e pesce 2-3 volte la settimana, semmai è la norma per l'animale uomo dal punto di vista biologico (guardate alla cosiddetta piramide alimentare). Né la carne o il pesce debbano provenire necessariamente da "allevamenti intensivi" (di biologici ce ne sono a bizzeffe, soprattutto in Italia). Più avanti si parla poi di specie estinte, ma con un allarmismo e un'angoscia che onestamente NON ci servono, né a vivere bene (soprattutto gli adolescenti) né a lavorare per rimettere a posto il clima, processo che comunque richiederà tempo e impegno su più fronti, altro che la bottiglietta di plastica.
Sinceramente non mi va di portare avanti altri esempi, perché tanto il libro ne è pieno. Ogni pagina è intrisa di estremismo e allarmismo.
NON ne consiglio la lettura a un/' adolescente che non abbia già sviluppato un certo spirito critico e un'attenzione a non farsi manipolare emotivamente dalle storie.

Il tempo - Menena Cottin

Un libro quasi definibile “senza scaffale” per il suo essere sfogliabile come un calendario da parete ed ammirabile come un soffio narrativo, le cui illustrazioni possono d'impatto ricordare l'essenza dell'arte astratta.
Come il fluire dei volanti fogli e dei minuti granelli di sabbia raccolti tra le sue pagine, scorre assieme a queste l'invisibile ed inviolabile identità di quel che la cultura umana ha delimitato come "Tempo", in un avvicendarsi di simboli o involucri che lo potessero erroneamente contenere: un coriaceo tentativo di confinare l'ignoto al fine di giustificarne o valorizzarne il costante obiettivo di controllo e di confortevolezza sociale.
Ma come la vita, il Tempo è forse spontaneità dell'“essere”, un atto di pura rivoluzione scandita da quell'intreccio tra passato e futuro, la cui anima di Menena Cottin fa vibrare nel presente.
A quest'indelebile opera, altrettanto incantevole dono è “Il libro nero dei colori” (2023), realizzato insieme a Rosana Faría e dedicato al desiderio di far incontrare chi vede a chi non vede per mezzo della sensibilità e del Braille.

Biglietto, signorina - Andrea Vitali

Incantevole romanzo, come tutti gli altri, di uno degli scrittori italiani più amati: Andrea Vitali, che ambienta le sue storie a Bellano, sul lago di Como. Nel 1949, in un'Italia che si è da poco lasciata la guerra alle spalle, il capostazione Amilcare si imbatte in Marta, una bella passeggera senza biglietto che sta andando a Bellano per provocare uno scompiglio, perché conosce i segreti di persone insospettabili.