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Gli antichi popoli della Sardegna
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Serra, Pierluigi

Gli antichi popoli della Sardegna : Dalle popolazioni prenuragiche ai temibili guerrieri Shardana: la storia dei primi dominatori dell'isola più misteriosa del Mediterraneo \ Pierluigi Serra

Roma : Newton Compton Editori, 2022

Abstract: Dalle popolazioni prenuragiche ai temibili guerrieri Shardana: la storia dei primi dominatori dell’isola più misteriosa del Mediterraneo. La Sardegna è senza dubbio l'isola più misteriosa del Mediterraneo. Abitata da tempo immemore, è stata patria di commercianti intraprendenti e di guerrieri formidabili, la cui cultura rimane però ancora avvolta da un fitto alone di incertezza. Esistono numerose testimonianze storiografiche e artistiche che parlano degli antichi abitanti della Sardegna, tra i quali spiccano i temibili Shardana, i guerrieri del mare che impressionarono l'antico Egitto al punto da spingere il faraone Ramsete II a volerli nella sua guardia personale. Ma quali erano i loro costumi? E chi venne prima di loro? Pierluigi Serra ripercorre le tappe della civiltà umana in Sardegna, dalle popolazioni prenuragiche alla colonizzazione romana, tra domus de janas e pozzi sacri, in cerca di quei popoli che la Storia sembra voler nascondere, ma di cui la leggenda ci ha portato il ricordo. Un viaggio appassionante attraverso le epoche, alla ricerca di una civiltà perduta. Tra gli argomenti trattati: Mont'e Prama, il luogo degli eroi; Sardegna ed Egitto: un legame antico; Il mito di Sisara; L'incubazione rituale; Il popolo dei costruttori; Una risata tutta sarda.

Dei e artigiani
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Torelli, Mario

Dei e artigiani : archeologie delle colonie greche d'Occidente / Mario Torelli

Roma ; Bari : Laterza, 2022

Abstract: Mario Torelli, fra i maggiori archeologi italiani, analizza e ricostruisce l'insieme delle forme religiose, i culti, le pratiche della devozione dominanti nel mondo greco, quelle che i coloni hanno recato con sé dalla madrepatria. Ne esamina le successive trasformazioni, mostrando anche come queste forme religiose - articolandosi secondo specifici rituali - hanno informato edifici, monumenti e materiali artigianali. Sulla base di una ricchissima documentazione e un vasto materiale di ricerca sul campo durata due secoli di scavi, si sono potuti ricostruire alcuni comportamenti sociali, come il simposio, o la cerimonialità di rituali, come il matrimonio, le dediche votive e le tradizioni patrie di religiosità domestica o funeraria. Le città e le produzioni della Magna Grecia e della Sicilia durante la colonizzazione greca: il racconto di una 'cultura delle colonie' fatta di pratiche, consuetudini e simboli che combinano insieme saperi, tecniche e modelli culturali originati nella madrepatria.

Vedo cose meravigliose
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Riggs, Christina

Vedo cose meravigliose : come la tomba di Tutankhamon ha plasmato cento anni di storia / Christina Riggs ; traduzione di Gianna Cernuschi

Torino : Bollati Boringhieri, 2022

Abstract: Quando fu scoperta nel 1922 - in un Egitto appena diventato indipendente dall'Impero Britannico - la tomba di Tutankhamon, vecchia di 3300 anni, produsse un'enorme onda d'urto in tutto il mondo. Da un giorno all'altro il nome del «faraone bambino» divenne familiare, dando vita a un'ossessione internazionale che dura ancora oggi. Dalla cultura pop alla politica, dal turismo all'economia della cultura, è impossibile immagina-re gli ultimi cento anni senza Tutankhamon. Eppure gran parte della storia del ritrovamento della tomba e delle molte vicende che seguirono rimane sconosciuta. Chi si ricorda che Jacqueline Kennedy fu la prima ad accogliere il giovane faraone in America? Che un revival di Tutankhamon negli anni sessanta ha contribuito a salvare gli antichi templi della Nubia egizia? O che la grande mostra di Tutankhamon al British Museum, nel 1972, rimane il maggior successo di sempre del museo? Ma non tutto ciò che riguarda il «Re Tut» luccica: le esposizioni dei suoi tesori negli anni settanta andavano mano nella mano con gli eccessi del capitalismo e la politica della guerra fredda; i suoi resti sono stati sfruttati in nome della scienza e il racconto della scoperta della sua tomba ha escluso gli archeologi egiziani - che pure ne sono stati protagonisti. Christina Riggs intreccia le avvincenti analisi storiche con i racconti delle vite toccate o, come la sua, cambiate per sempre dall'incontro con Tutankhamon. La storia del giovane faraone che ne emerge è nuova e audace, e ha tanto da dirci sul nostro mondo quanto sul suo. Perché l'archeologia, nello stesso modo di molte altre discipline, non è affatto un sapere neutrale: si alimenta invece delle convinzioni e degli interessi della cultura che l'ha prodotta. La storia del rinvenimento e della notorietà della tomba di Tutankhamon riflette gli squilibri di potere fra gli Stati coinvolti e le tante contraddizioni che ne derivano: ipocrisie e infingimenti, cupidigia e ambizione, nazionalismi e velleità neoimperiali. L'ombra scura celata dietro l'ammaliante splendore della maschera del faraone bambino.

Libro 2: L'inferno su Roma
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Angela, Alberto

Libro 2: L'inferno su Roma : il grande incendio che distrusse la città di Nerone / Alberto Angela

Milano : HarperCollins ; Roma : Rai libri, 2021

Fa parte di: Angela, Alberto. La trilogia di Nerone / Alberto Angela

Abstract: La belva si è svegliata, è cresciuta, si nutre, si riproduce... e si muove in cerca di altro cibo. A vederlo così, il fuoco non sembra un elemento ma un essere vivente. Proprio come un predatore segue l'odore delle vittime, il fuoco cerca l'ossigeno. A volte si avvita dentro impercettibili correnti d'aria ascensionali e si alza come un cobra. È lui il protagonista indiscusso di questo libro e artefice del colossale incendio che cambia per sempre Roma. Nell'arco di nove lunghissimi giorni, avanza per le strade, si infila in ogni vicolo, distrugge case, edifici e botteghe, ferisce e uccide moltissime persone. Tutti i vigiles della città - compresi Vindex e Saturninus, che abbiamo seguito nel primo volume della Trilogia di Nerone durante la loro ronda di addestramento - entrano in azione e mettono in campo ogni mezzo disponibile per arginare le fiamme, ma la situazione è gravissima, peggiora di ora in ora e il fuoco non dà tregua. In una corsa contro il tempo e contro le forze della natura (compreso il libeccio che spira impietoso), quegli uomini eroici ingaggeranno una lotta all'ultimo respiro per salvare la città. Con un approccio multidisciplinare, Alberto Angela ha individuato ogni possibile fonte che potesse aiutarlo a spiegare e descrivere questa immensa tragedia. Partendo dai testi degli autori antichi che hanno raccontato il Grande incendio del 64 d.C. e studiando i dati archeologici, ha coinvolto un gruppo di esperti quali storici, archeologi, altri studiosi, meteorologi e vigili del fuoco per capire e ricostruire nel modo più fedele e verosimile possibile le dinamiche dell'incendio, nonché le reazioni e i comportamenti delle persone realmente esistite all'epoca, da quelle più note come Nerone e Tigellino a quelle sconosciute come il pretoriano Primus. Con questo suo libro, il secondo della Trilogia di Nerone, l'autore ci offre una ricostruzione plausibile e minuziosa.

La via romana agli dèi
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Viotti, Emanuele

La via romana agli dèi : la storia, i miti, le fondamenta e i riti della religione romana oggi / Emanuele Viotti

Milano: Armenia, 2022

Miti senza tempo

Abstract: Il volume è un testo introduttivo pensato, principalmente, per i novizi. Il lettore seguirà lo sviluppo del pensiero della tradizione romana, partendo dalla natura di un percorso tradizionale, fino alla pratica religiosa. Il testo contiene tutte le informazioni di cui un novizio ha bisogno per iniziare: la metodologia, le nozioni storiche, le basi filosofiche, la mitologia, la teoria, i concetti fondanti come quelli del Mos Maiorum e della Pax Deorum, e la pratica, fino ad arrivare all'analisi dettagliata del rito romano, compresi gli aspetti energetici. Le fonti latine sono la linea guida di questo libro, ciò per via della natura ricostruzionista della tradizione romana, e permettono al lettore ulteriori approfondimenti. Si aggiungono, in appendice, la lista di tutte le divinità romane, il calendario, ed altro materiale utile.

Archeologia della moneta
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Barello, Federico

Archeologia della moneta : produzione e utilizzo nell'antichità / Federico Barello

Roma : Carocci, 2021

Abstract: Questo volume vuole chiarire nel modo più didattico possibile quale debba essere l'approccio "archeologico" ad una delle più sfaccettate e complesse testimonianze di una società antica, la moneta, non solo nei suoi aspetti più esteriori (iconografici, celebrativi, propagandistici ecc. ), ma soprattutto nei risvolti tecnico-produttivi, nei suoi molteplici usi e nelle sue forme di abbandono, che aprono molti interrogativi a partire dal rinvenimento sino allo studio contestuale più approfondito. Vengono illustrati, inoltre, i tratti salienti della storia monetale antica, insieme alla bibliografia essenziale di riferimento.

La basilica "circiforme" della via Ardeatina (Basilica Marci) a Roma
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La basilica "circiforme" della via Ardeatina (Basilica Marci) a Roma : campagne di scavo 1993-1996 / a cura di Vincenzo Fiocchi Nicolai e Lucrezia Spera

Roma ; Bristol : L'Erma di Bretschneider, 2021

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Abstract: Il volume costituisce l'edizione integrale delle campagne di scavo condotte, dal 1993 al 1996, nella basilica a deambulatorio' della via Ardeatina a Roma, scoperta casualmente nel 1992, grazie alle tracce rivelate da una coltivazione di "erba medica", e identificata con la chiesa fatta realizzare da papa Marco, nel 336, al secondo miglio della strada, dove il pontefice venne sepolto. Si presenta in modo completo la complessa sequenza stratigrafica, che si sviluppa dalle preesistenze della primissima età imperiale all'età moderna, sequenza che permette di ricostruire dettagliatamente le fasi di impianto e utilizzo della basilica funeraria fino al VII secolo, la continuità di frequentazione e i tempi della spoliazione e dell'abbandono dell'edificio. Un'introduzione ripercorre le tappe della scoperta e focalizza la questione dell'identificazione. L'edizione è completa di tutti i materiali (monete, iscrizioni, manufatti in marmo, laterizi, oggetti di uso personale, ceramica, vetri), divisi per tipologie, a firma di vari autori; il gruppo di contributi sui reperti ceramici e sui vetri costituisce una sezione omogenea, corredata di tabelle e di tavole.

Giulio Cesare
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Biscotti, Barbara

Giulio Cesare : un tirannicidio imperfetto / Barbara Biscotti

Milano : Corriere della sera, 2020

Raffaello e la Domus Aurea
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Raffaello e la Domus Aurea : l'invenzione delle grottesche / [catalogo a cura di Stefano Borghini ... [et al.] ; testi di Stefano Boeri ... [et al.]

Milano : Electa, 2020

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Abstract: Una scoperta avventurosa, uno straordinario alfabeto figurativo, un luogo mitico come la Reggia di Nerone, una nuova passerella sospesa ad opera di Stefano Boeri: 5 ingredienti per un evento memorabile, la mostra Raffaello e la Domus Aurea, di prossima apertura. Dalle pagine del catalogo emerge l'eccezionale storia della riscoperta della pitture antica sepolta nelle grotte dell'originaria Domus Aurea di Nerone e la sua interpretazione ad opera del grande pittore. Una storia che comincia intorno al 1480, quando alcuni pittori, tra i primi Pinturicchio, Filippino Lippi e Signorelli, si calano nelle cavità del colle Oppio - definite appunto grotte - per recarsi, alla luce delle torce, ad ammirare le decorazioni pittoriche - da allora chiamate "grottesche" - di antichi ambienti romani. Intorno alla metà del secondo decennio del Cinquecento, fu però proprio Raffaello a comprendere a fondo la logica dei sistemi decorativi della residenza neroniana, riproponendoli organicamente, grazie alle sue profonde competenze antiquarie, in numerosi capolavori ricordati in questa esposizione, a cominciare dalle Stanze Vaticane. Questa straordinaria invenzione si dipana dalla mano del genio di Urbino per i secoli a venire, fino al XX secolo: dalla scoperta, all'invenzione di Raffaello, alla diffusione delle grottesche in Italia e in Europa tra XVII e XIX secolo, fino alla loro interpretazione, coi medesimi aspetti onirici, ad opera dei Surrealisti.

 Monitoraggio e manutenzione delle aree archeologiche
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Convegno internazionale di studi <Roma ; 2019>

Monitoraggio e manutenzione delle aree archeologiche : cambiamenti climatici, dissesto idrogeologico, degrado chimico-ambientale : atti del convegno internazionale di studi Roma, Curia Iulia, 20-21 marzo 2019 / a cura di Alfonsina Russo e Irma Della Giovampaola

Roma : L’Erma di Bretschneider, 2020

Fa parte di: Bibliotheca archaeologica

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Abstract: Il convegno internazionale di studi, insignito della medaglia del Presidente della Repubblica, si pone come una pietra miliare nel mondo della tutela del patrimonio culturale: per la prima volta infatti, ponendo come risorsa fondamentale la multidisciplinarietà , il Parco archeologico del Colosseo ha riunito i rappresentanti di istituzioni attive nella sperimentazione di nuove metodologie di conservazione per un confronto sulle sfide del nuovo millennio: la riduzione della vulnerabilità e l'aumento della resilienza attraverso l'utilizzo di tecnologie a basso impatto. In particolare gli atti illustrano i temi del monitoraggio e della manutenzione programmata nelle aree archeologiche, con il proposito di definire un protocollo che permetta di affrontare e risolvere le conseguenze derivanti dall'evoluzione e dall'incremento degli effetti prodotti dai cambiamenti climatici che interessano il nostro pianeta come conseguenza del riscaldamento globale. Attraverso il confronto tra ambiti di ricerca tradizionalmente distanti, i contributi del presente volume delineano quindi nuove metodologie di monitoraggio applicate al patrimonio culturale, senza trascurare l'ordinaria ma complessa gestione delle aree archeologiche. Il Convegno Internazionale, a cui è stata assegnata la medaglia del Presidente della Repubblica, è una pietra miliare nel mondo della tutela dei beni culturali: per la prima volta, infatti, ponendo la multidisciplinarietà come risorsa fondamentale, il Parco archeologico del Colosseo ha riunito rappresentanti di istituzioni attive nella sperimentazione di nuovi metodi di conservazione per confrontarsi sulle sfide del nuovo millennio: ridurre la vulnerabilità e aumentare la resilienza attraverso l'utilizzo di tecnologie a basso impatto. In particolare, gli atti illustrano i temi del monitoraggio e della manutenzione programmata nelle aree archeologiche, con l'obiettivo di definire un protocollo per affrontare e risolvere le conseguenze dell'evoluzione e dell'aumento degli effetti dei cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta a seguito di riscaldamento. Attraverso il confronto tra aree di ricerca tradizionalmente distanti, i contributi di questo volume delineano quindi nuove modalità di monitoraggio applicate ai beni culturali, senza tralasciare la gestione ordinaria ma complessa delle aree archeologiche. .

Roma sotterranea
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Pavia, Carlo

Roma sotterranea : i 100 ipogei più belli / Carlo Pavia

Roma : Edilazio, 2019

Fonti per la storia romana
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Geraci, Giovanni <1945- > - Marcone, Arnaldo

Fonti per la storia romana / Giovanni Geraci, Arnaldo Marcone ; con la collaborazione di Alessandro Cristofori e Carla Salvaterra

2. ed

Firenze : Le Monnier Univeristà, 2019

Abstract: Nessun discorso storico può prescindere da un contatto diretto con le fonti. Diversamente diverrebbe impossibile comprendere su quali basi siano stati ricostruiti gli eventi passati e proposte le loro interpretazioni. Questa nuova edizione - rivista e ampliata - intende offrire agli studenti universitari e, più in generale, a quanti abbiano interesse per l'età antica una rassegna di testi e documenti (in traduzione) particolarmente significativi per capire la storia del mondo romano, nonché l'evolversi del suo complesso statale e della sua civiltà. Il libro è stato concepito per essere utilizzato sia come efficace strumento da affiancare ai manuali di "Storia romana" (Editio normale e Maior), sia come volume del tutto indipendente. Ciascuna delle sei Parti in cui è suddiviso è difatti preceduta da un bilancio ragionato delle fonti ad essa relative, che ha lo scopo di introdurre rapidamente il lettore alla conoscenza del materiale raccolto. Ogni singolo gruppo di testi è poi, a sua volta, inquadrato da una traccia di lettura specifica. In Appendice al volume si troverà una bibliografia essenziale per chi desiderasse approfondire lo studio delle fonti trattate e una cronologia che pone in continuo parallelo visivo gli eventi storici con la documentazione e gli autori ad essi contemporanei. La bibliografia è stata aggiornata soprattutto per quanto concerne le principali traduzioni italiane degli autori utilizzati, le raccolte di fonti antiche e le raccolte della documentazione epigrafica e papiracea. Il libro si è avvalso della collaborazione di Alessandro Cristofori e Carla Salvaterra.

Pompei
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Osanna, Massimo

Pompei : il tempo ritrovato : le nuove scoperte / Massimo Osanna

[Milano] : Rizzoli, 2019

Abstract: È l'alba del novembre 2010. Poco prima che aprano i cancelli ed entrino i visitatori, a Pompei collassa uno degli edifici più celebri, la Schola Armaturarum. La notizia fa il giro del mondo, i giornali italiani e internazionali denunciano a gran voce lo stato di incuria in cui versa il fiore all'occhiello del patrimonio archeologico del nostro Paese. Sono passati quasi dieci anni da allora. Anni intensi e di duro lavoro, che hanno permesso, grazie soprattutto all'avvio del Grande Progetto Pompei, di mettere in sicurezza la maggior parte delle rovine, di riprendere le indagini e gli interventi di scavo, di valorizzare al meglio quello che Chateaubriand definiva "il più meraviglioso museo della Terra". Massimo Osanna, oggi al secondo mandato da direttore generale del Parco Archeologico, è - insieme a una nutrita squadra di collaboratori - uno dei protagonisti della "resurrezione", ed è lui a guidarci in queste pagine tra le nuove scoperte realizzate negli ultimi anni. Affreschi, come la celebre immagine di Leda e il cigno rinvenuta nel 2018; splendidi mosaici come nella Casa di Orione, ricchissime domus rimaste sepolte fino a oggi, e ancora pitture, graffiti, architetture che vengono qui presentati per la prima volta in forma estesa al grande pubblico. Al contempo, Osanna ci restituisce "il presente di duemila anni fa", illustrando con registro divulgativo ma approccio scientifico dove e come vivevano gli uomini e le donne travolti dall'eruzione del Vesuvio nel 79 d.C., cittadini di una città che non è mai morta davvero. Una biografia dei pompeiani che passa anche per gli oggetti (monete, gioielli, vasi, amuleti) e per le abitudini (dai ludus con i gladiatori e le bestie alla dieta), fino al momento fatale in cui il vulcano irrompe e immobilizza il fluire della vita. Un libro non solo per specialisti, corredato da immagini inedite, capace di farci "ritrovare" il tempo di Pompei, un eterno quotidiano - per molti versi così simile al nostro - conservato nei secoli sotto una spessa coltre di cenere e lapilli.

Adriano
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Carandini, Andrea - Papi, Emanuele

Adriano : Roma e Atene / Andrea Carandini, Emanuele Papi

Torino : UTET, 2019

Abstract: Nel pantheon degli imperatori romani che la storiografia antica ci ha tramandato, Adriano è una figura eccezionale, così esuberante e poliedrica da ispirare i romanzieri e sfidare gli studiosi, anche a distanza di quasi due millenni. Di origine ispanica, pupillo di Traiano, appassionato di musica e poesia, filosofo, mecenate e perfino astrologo, secondo Andrea Carandini ed Emanuele Papi Adriano fu soprattutto un imperatore "architetto": un princeps illuminato e smisuratamente ambizioso, che, pur senza promuovere nuove grandi conquiste, concepì il potere come un instancabile moto progettuale e costruttivo destinato a imprimere segni profondissimi sulla fisionomia del mondo romano. Se la vita di Adriano fu un viaggio continuo da un confine all'altro dell'impero, due città ne costituiscono però i sicuri capisaldi: in nessun altro luogo la sua opera trasformatrice è riconoscibile come a Roma e ad Atene. In questo libro Carandini e Papi, tra i massimi conoscitori della storia antica di queste due città, mettono finalmente a disposizione del lettore un'inedita, duplice mappa della monumentale eredità che questo imperatore ci ha lasciato. Dal Pantheon all'Hadrianeum, dal Sepulcrum - trasformato nei secoli in Castel Sant'Angelo - al sarcofago imperiale riadattato in fonte battesimale barocco, passando per templi e biblioteche, archi trionfali e basiliche, terme e anfiteatri: ciascun sito archeologico è indagato alla luce delle scoperte più innovative e ricostruito nel dettaglio con l'aiuto di minuziose tavole grafiche. Nel racconto, storia e architettura si fondono per rievocare anche la vita e i personaggi che hanno abitato quei luoghi: la poco amata moglie di Adriano, Vibia Sabina, e l'amato Antinoo, e alcune figure finora rimaste in ombra come Plotina - la moglie di Traiano che fece adottare il futuro principe dal marito già morto, garantendogli così una discussa successione - o la suocera Augusta Salonina Matidia.

La Via Clodia
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Sanna, Mario <1941- > - Proietti, Luciano <1951- >

La Via Clodia : ricognizioni archeologiche nel cuore della Tuscia / Mario Sanna, Luciano Proietti

Viterbo : Archeoares, 2019

Abstract: La via Clodia che, ricalcando antichi percorsi, metteva in comunicazione Roma con l'Etruria nord-occidentale, venne costruita tra la fine del III e gli inizi del II sec. a. C. dopo la definitiva sottomissione delle grandi città etrusche. Un asse viario sul quale gli autori hanno voluto approfondire, con uno studio durato quasi 5 anni, l'indagine del percorso da Roma (La Storta) a Saturnia per un tratto di oltre 150 Km! Ebbene, ciò che è scaturito da questo impegnativo lavoro, è stata innanzitutto una visione più chiara e dettagliata del tracciato dell'antica strada, oltre all'attestazione di testimonianze inedite da considerare dei veri e propri contributi alla conoscenza del territorio. Come nel testo pubblicato nel 2013, anche in questo caso gli autori si sono avvalsi della redazione di carte topografiche esplicative, oltre alle ricostruzioni grafiche di alcune tombe e monumenti. Il libro è inoltre corredato da numerosissime immagini che aiutano il lettore ad interpretare meglio quanto descritto nel testo e avere una maggiore consapevolezza sulla consistenza del patrimonio storico-archeologico dell'area presa in esame, con particolare riguardo al territorio della Tuscia.

Il vallo di Adriano
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Goldsworthy, Adrian Keith

Il vallo di Adriano / Adrian Goldsworthy ; traduzione di Alessandro Tonti

Gorizia : LEG, 2018

Abstract: Il Vallo di Adriano è speciale, non solo per gli appassionati di storia romana; esso si espandeva per circa 73 miglia (118 km), attraversando la Britannia settentrionale da costa a costa. Per quanto la sua mole sia straordinaria, risulta minuscolo in confronto a quel complesso di fortificazioni che conosciamo come Grande Muraglia cinese, in uso per ben oltre i "soli" trecento anni del Vallo di Adriano. Il Vallo si snodava ai margini della Britannia romana, a sua volta ai confini dell'Impero romano, le cui frontiere si estendevano per migliaia di chilometri, costeggiando fiumi e attraversando catene montuose e deserti. Il Vallo di Adriano rappresentava solo una minima parte delle fortificazioni a difesa dei confini dell'Impero, e raramente rientrava fra le principali preoccupazioni degli imperatori che regnavano su un territorio così sterminato. A prescindere da ciò, il Vallo resta un luogo speciale e diverso da qualsiasi altra frontiera dell'Impero. Da nessuna altra parte si può trovare una costruzione difensiva così elaborata e monumentale, proporzionalmente all'ampiezza del luogo in cui è stata costruita. Non vi è, altrove, una così abbondante ricchezza archeologica rispetto a un'area così limitata. Gran parte delle persone crede che lo scopo di un qualunque muro sia semplice, specialmente se ha le imponenti dimensioni del Vallo di Adriano. Un muro è una barriera che divide una parte dall'altra, e per molti persiste l'idea che il Vallo servisse a "tenere lontani gli Scozzesi" - o i Pitti, per quelli che masticano un po' di storia. Il Vallo di Adriano può essere visto come il limite dell'Impero, dove la civiltà finiva e cominciava la barbarie, per quanto l'ostilità verso gli imperi che va tanto di moda oggigiorno potrebbe portare molti a simpatizzare per i cosiddetti barbari. Gli archeologi ci insegnano che la verità è un'altra e molto più complessa, e anche se c'è molto del Vallo e dei suoi scopi che ancora non si comprende, questo libro mette in luce molti degli interrogativi più interessanti e alcune delle risposte più plausibili su tale straordinaria opera.

La Valle della Caffarella nei secoli
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Dubbini, Rachele

La Valle della Caffarella nei secoli : storia di un paesaggio archeologico della campagna romana / Rachele Dubbini

Roma : Gangemi, 2018

Abstract: La valle della Caffarella è una località particolare del Parco archeologico dell'Appia Antica a Roma e da decenni ci si batte perché diventi pubblica e fruibile a tutti. Perché è così importante a livello collettivo? Qual è il suo valore? Il volume intende rispondere indagando il processo culturale tramite il quale si è formata la memoria collettiva della Caffarella, attraverso lo studio dei diversi significati che i monumenti antichi e il paesaggio della valle – da tali elementi fortemente caratterizzato –hanno rivestito nei secoli. Si può dare valore solo a ciò che si conosce: le storie della Caffarella vengono così ripercorse dall'antichità, facendo rivivere tutti i paesaggi che l'uomo ha creato nel tempo tramite il racconto delle diverse pratiche con cui questa località è stata vissuta e delle varie modalità con cui l'archeologia della valle è stata percepita. RACHELE DUBBINI è ricercatrice in Archeologia Classica presso l'Università degli Studi di Ferrara. Ha pubblicato numerosi saggi sull'archeologia del mondo greco e romano e sulla storia dell'archeologia italiana. È autrice dei volumi monografici Dei nello spazio degli uomini. I culti dell'agora e la costruzione di Corinto arcaica (L'Erma di Bretschneider 2011) e Il paesaggio della via Appia ai confini dell'Urbs. La valle dell'Almone in età antica (Edipuglia 2015). Parole chiave: Appia Antica, Archeologia classica, Archeologia del paesaggio, Archeologia romana, Beni archeologici, Eredità culturale, Fiume Almone, Ninfeo di Egeria, Paesaggio archeologico, Parco archeologico, S. Urbano alla Caffarella, Suburbio di Roma, Tempio del dio Redicolo, Valle della Caffarella, Valore culturale.

Storia e archeologia globale dei paesaggi rurali in Italia fra tardoantico e Medioevo
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Storia e archeologia globale dei paesaggi rurali in Italia fra tardoantico e Medioevo / a cura di Giuliano Volpe ; contributi di Sonia Antonelli ... [et al.]

Bari : Edipuglia, 2018

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Grotta del Romito a Papasidero
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Grotta del Romito a Papasidero : una storia calabrese da 24.000 anni fa / a cura di Fabio Martini e Domenico Lo Vetro

[s.l.] : Ente Parco Nazionale del Pollino, 2018

Savoir-faire antichi e moderni
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Savoir-faire antichi e moderni : Pittori e officine ceramiche nell'Apulia di V e IV secolo a.C. Atti della giornata di studi, Vicenza, Gallerie d'Italia-Palazzo Leoni Montanari, 28 marzo 2015 / a cura di Federica Giacobello

Milano : Scalpendi, 2018

Abstract: Il volume raccoglie gli atti della giornata di studi, Savoir-faire antichi e moderni. Pittori e officine ceramiche nell'Apulia di V e IV secolo a.C, organizzata alle Gallerie d'Italia-Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza. Nei contributi qui raccolti ci s'interroga e si fa il punto, allo stato attuale della ricerca, sulle problematiche produttive di questo fecondo e innovativo periodo: l'organizzazione del lavoro nelle officine ceramiche, le dinamiche tecnico-esecutive all'interno di esse, il lavoro seriale di bottega, le singole individualità dei ceramografi e la mobilità dei pittori. L'obiettivo è una maggior comprensione della realtà archeologica e quindi della società apula di cui tali manufatti sono una fondamentale documentazione.