Biblioteca di Genzano di Roma

Storia

La Biblioteca Centro culturale “Carlo Levi” di Genzano di Roma fu inaugurata nel 1972  presso i locali del mercato coperto; ciò ispirò ad alcuni l'ironica definizione "verdura e cultura": slogan coniato con l'intenzione di screditarne gli intenti, e che invece ben sintetizzò le finalità formative e socioculturali per le quali il servizio nacque, e che da subito la biblioteca lasciò intuire ai cittadini, non solo di Genzano ma anche dei Castelli Romani. E' d'altra parte indubbio che il comune di Genzano si trovò in quegli anni ad essere il primo comune per impegno sociale e politico tra tutti i comuni dell'area dei Castelli. Ospitò e diffuse le opere di alcuni tra gli intellettuali più importanti del panorama culturale italiano del momento come Giuliano Manacorda, storico della letteratura italiana e gli scrittori Giorgio Saviane e Pier Paolo Pasolini. Ospitò figure emergenti della televisione italiana come Piero Angela e Aldo Biscardi, nonché personaggi impegnati in prima fila nella lotta alla droga come Don Mario Picchi o nella lotta all'Aids come il prof. Ferdinando Aiuti. Si pose dunque come centro propulsivo per lo sviluppo e l'approfondimento del dibattito culturale sui problemi della società civile contemporanea.

Il primo consistente nucleo di libri era formato da donazioni di privati illustri cittadini: Lello Cangemi (celebre economista, cui oggi è intitolata la sala creatività della biblioteca), Luigi Longo (figura  rilevante della politica italiana, segretario del Partito Comunista Italiano dal 1964 al 1972, che visse a lungo a Genzano), Renato Torti (pittore e poeta romano, ma genzanese d'adozione) solo per citarne alcuni.

L'attuale sede, in funzione dal 1981, si trova a poca distanza dal centro della cittadina, ed è il primo esempio, nella nostra regione, di biblioteca non ospitata in un edifico storico ma inserita in una struttura concepita "ad hoc".

Oggi la biblioteca offre anche servizi e attrezzature all'avanguardia dal punto di vista dell'offerta informatica e multimediale. Le collezioni di DVD, Cd audio e Cd-Rom portano la biblioteca ad avere alte percentuali di visite e ad essere amata e frequentata soprattutto dai giovani. Anche per questo la biblioteca è sede del Centro di Documentazione per le Nuove Tecnologie, con una politica di acquisti sempre attenta alle novità del mercato editoriale. 

Attraverso la mostra interattiva la “Biblioteca dell'Arte”, Genzano lavora molto anche con i bambini, con percorsi di lettura che formano nei giovanissimi l'educazione alle immagini.

La Biblioteca ha inoltre attivato nel 2010 il progetto “Natural_mente”, che nasce da motivazioni interne alla biblioteca e da bisogni esistenti sul territorio rappresentati dal Laboratorio “Il Mattone” e dall'Associazione “Vie dei canti”, correlate con altri progetti partner come laboratori di coltivazione di piante e di erboristeria all'interno dell' “Istituto S. Giovanni di Dio” di Genzano di Roma. I contenuti del progetto riguardano la trasformazione degli spazi verdi della Biblioteca.

La Biblioteca di Genzano è anche la sede istituzionale del Consorzio per il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, di cui ospita i servizi centrali, ponendosi come centro informativo, educativo e culturale utile all'intera comunità, luogo di discussione e innovazione dove cittadini, sindaci, associazioni possono incontrarsi per scambiare conoscenze e idee, vero e proprio nodo di una rete territoriale.